Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

VODIM

Risultati per: era

Numero di risultati: 93 in 2 pagine

  • Pagina 1 di 2

Il divenire della critica

251831
Dorfles, Gillo 50 occorrenze

Il divenire della critica

rivolta contro gli abbagli d’un’arte neorealista quale era propugnata da tutto uno schieramento politico-culturale dell’Oriente e dell’Occidente europeo

Pagina 10

Il divenire della critica

. Il discorso era molto diverso all’epoca del primo futurismo. Allora, quando Marinetti glorificava e invocava dannunzianamente la macchina, lo faceva

Pagina 112

Il divenire della critica

Questa situazione attuale va considerata e posta a raffronto con quella che era la situazione solo di pochi anni or sono. Le tecniche dell’informale

Pagina 116

Il divenire della critica

Questa premessa era necessaria perché deve poter giustificare alcuni effetti non giusti che le opere esposte offrono, e può giustificare l’apparente

Pagina 123

Il divenire della critica

macchinette grinzose e cigolanti esposte allo Studio B24 di Milano una quindicina d’anni or sono. Allora l’artista svizzero era del tutto ignoto, ma

Pagina 127

Il divenire della critica

Se confrontiamo, ora, le opere di tipo oggettuale e «primario» nostrane con quelle d’oltreoceano, vedremo che il distacco è notevole, come lo era

Pagina 134

Il divenire della critica

Degli artisti invitati quasi tutti risposero in maniera ineccepibile all’assunto che gli era stato affidato; e soltanto pochi non ebbero la

Pagina 141

Il divenire della critica

E, infatti, fu quanto si verificò in realtà: era prevedibile ad esempio, che degli artisti cinetici come Colombo, Boriani, De Vecchi, e i Gruppi N, T

Pagina 142

Il divenire della critica

Come dissi sin dall’inizio, una delle principali preoccupazioni degli ordinatori era stata quella di dimostrare come artisti delle più diverse

Pagina 142

Il divenire della critica

La scelta degli artisti era stata compiuta, appunto, tenendo conto delle loro passate realizzazioni e del fatto che fossero e sembrassero essere

Pagina 142

Il divenire della critica

Tra quelle più indovinate vorrei citare subito quella di Gino Marotta: l’effetto di «foresta speculare incantata» raggiunto dalla sua costruzione era

Pagina 143

Il divenire della critica

Forse, la buona riescita degli artisti cinetici era, tra tutte, quella più facilmente prevedibile, e difatti risultò anche quella che offriva meno

Pagina 143

Il divenire della critica

conferissero all’insieme dell’opera una suasività a un tempo «organica» e tecnologica: e non a caso l’ambiente era intitolato Naturale-artificiale a

Pagina 143

Il divenire della critica

spaziale era dovuta non al trompe-l’œil percettivo ma alla continua deviazione del punto di vista creato dallo spiralizzarsi dell’elemento estroflesso.

Pagina 145

Il divenire della critica

: mentre in passato, in quasi tutto il passato storico, l’arte era una vera e propria emanazione delle costanti epocali, oggi l’arte si trova in una

Pagina 157

Il divenire della critica

cosiddetta arte impegnata, politicamente impegnata, era il più delle volte deteriore e asservita a fini non estetici ma esclusivamente politici.

Pagina 158

Il divenire della critica

ricorrenti nel corso d’un’era culturale e spesso assurti a veri e propri «gestaltemi»).

Pagina 17

Il divenire della critica

questo dopoguerra; e le ragioni ne erano, in fondo, già implicite nella mostra di New York. Quale era infatti l’aspetto più impressionante di questa

Pagina 179

Il divenire della critica

stilistica dopo le prime geniali scoperte dei Rauschenberg e dei Jasper Johns, ormai in parte passati ad altre iniziative artistiche (come del resto era

Pagina 180

Il divenire della critica

, se le opere d’un King o d’un Judd e di un Morris riescivano ancora a riscuotere il plauso del pubblico, era ovvio che un plauso molto minore

Pagina 180

Il divenire della critica

derivare a queste opere dalla loro reclamizzazione sfrenata da parte di gallerie e musei. Allora, quello che era un gesto esteticamente lecito, quella

Pagina 189

Il divenire della critica

tener conto era quello dello schieramento dominante l’arte visiva in questo preciso momento. Tanto più che la nostra intenzione non era quella di offrire

Pagina 205

Il divenire della critica

L’identificazione idealista di «arte» e «bellezza» che aveva dominato per secoli s’era già incrinata con le prime avanguardie storiche: opere come

Pagina 211

Il divenire della critica

Era ora, del resto, che dal plein air malamente imitato e copiazzato gli artisti arrivassero a un plein air vissuto e ricreato. È vero; c’erano già i

Pagina 217

Il divenire della critica

futuro, ma significa comunque la possibilità d’un confronto diretto e d’un diretto rifiuto. Il che prima d’ora non era possibile.

Pagina 221

Il divenire della critica

Nel caso della computer art si è però verificato un fatto diverso: non solo era possibile, attraverso l’uso degli elaboratori, eseguire

Pagina 226

Il divenire della critica

quella che era la matrice dell’arte informale - allora all’acme del suo sviluppo - avrebbe continuato per secoli e millenni a produrre sempre nuovi tipi

Pagina 226

Il divenire della critica

era stata pressocché abolita nella maggior parte dell’avanguardia pittorica del nostro secolo. Il valore gnoseologico, conoscitivo, delle arti visuali

Pagina 235

Il divenire della critica

L’arte dunque non può essere scienza (oggi, non ieri quando la «funzione» dell’arte era diversa), proprio per il fatto che nella scienza abbiamo una

Pagina 25

Il divenire della critica

epoca culturale; e può darsi che si tratti d’una crisi salutare se varrà a contrapporsi agli eccessi d’un conformismo borghese incalzante com’era

Pagina 251

Il divenire della critica

valore musicale del concerto (che del resto era tutt’altro che assente) quello che sorprendeva ancora maggiormente erano alcune figure «agite» secondo una

Pagina 255

Il divenire della critica

mimica che, tuttavia, non era la consueta «autoesibizione» narcisistica oggi sin troppo frequente da parte di artisti alla ricerca di facile pubblicità

Pagina 255

Il divenire della critica

La «fedeltà al proprio medium» era stato uno dei postulati della critica e dell’estetica sino a pochi lustri or sono. Fedeltà al medium intesa come

Pagina 34

Il divenire della critica

«universalità» che le era venuto a mancare nell’ultimo cinquantennio, e che invece potrebbe permetterle nuovamente di affrontare il grosso pubblico, di

Pagina 53

Il divenire della critica

creato dall’arte accademica ottocentesca, ridotta com’era a gingillo salottiero, a raffigurazione di triviali scene della vita borghese di tutti i

Pagina 55

Il divenire della critica

Era necessario, evidentemente, distruggere quella falsa immagine fotografica ridotta a mera funzione illustrativa, ed era stato questo il compito dei

Pagina 56

Il divenire della critica

Ma una volta spazzata via (per quanto sia ancora ben lungi dall’esserlo del tutto) questa pseudoarte veristica, era più che logico veder

Pagina 56

Il divenire della critica

sospetto che si trattasse allora di semplici paesaggi più o meno incerti la cui leggibilità non era altrimenti problematica di quella d’un Turner cent

Pagina 56

Il divenire della critica

, sia andato di pari passo con l’involversi d’una creatività artistica basata su addentellati religiosi, sacri, iniziatici, quale era quella di epoche

Pagina 6

Il divenire della critica

), la situazione pittorica italiana era ancora quanto mai statica e provinciale.

Pagina 61

Il divenire della critica

In una così breve nota non era possibile presentare un panorama sufficientemente dettagliato delle molteplici attività del Mac. Spero, tuttavia, che

Pagina 66

Il divenire della critica

fatto di risalire per i rami genealogici della sua crescita arborea, era effettivamente una delle premesse essenziali d’ogni discorso critico e

Pagina 7

Il divenire della critica

» quanto in quello più compassato e meditato di «pittura a intonaco» o - come si suol dire - «materica». Declino, che era prevedibile proprio per alcune

Pagina 77

Il divenire della critica

L’altro grande piedistallo d’ogni attività critica era la conoscenza tecnica, la dotta cognizione di tutte quelle norme specifiche che sono a base d

Pagina 8

Il divenire della critica

’affresco, le diverse forme di incisione su rame, su legno, su pietra, ecc. Tale conoscenza era già una garanzia per poter dare un giudizio sull’opera

Pagina 8

Il divenire della critica

parte di essi era andata smarrita o distrutta. Il rischio - l’ho già rammentato più sopra - è quello d’una possibile feticizzazione dell’oggetto stesso

Pagina 88

Il divenire della critica

quelli del periodo impressionista o espressionista. Dall’altro lato, però, era anche vero che la grande censura non c’era ancora stata, ed era appena

Pagina 9

Il divenire della critica

Era ovvio che vittime dei pericoli derivanti da codesta tecnica disintenzionata (e perciò alienante) rimanessero i più fragili, i più impreparati fra

Pagina 92

Il divenire della critica

La critica d’arte, che nel primo dopoguerra era ancora intrisa in Italia di ermetismo vociano da un lato, e di idealismo crociano dall’altro, si è

Pagina XIV

Il divenire della critica

era considerato blasfemo mescolare la psicologia o la sociologia alle «pure» ed eccelse vicende dell’arte.

Pagina XV

Cerca

Modifica ricerca